Luffa
La pianta
Di origine araba - louff - la Luffa cylindrica o Luffa aegyptica, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, è oggi coltivata come pianta ornamentale, alimentare, officinale e da fibra. Trova giusto impiego in campi di applicazione naturali, rinnovabili, quindi eco-compatibili. A scopi officinali il lattice, è utilizzato per la preparazione di saponi e cosmetici. A scopi medicinali vengono utilizzati sia i frutti che le foglie. A scopo alimentare sono utilizzate oltre le foglie, i boccioli fiorali, i fiori maschili e i giovani frutti. Il frutto, nel corso del suo accrescimento, diviene non commestibile. Se lasciato sulla pianta, completa la maturazione, si disidrata; resta esclusivamente il corpo fibroso, che costituisce la parte spugnosa.
La spugna vegetale.
Grazie alle caratteristiche fisiche e meccaniche delle fibre del frutto maturo, la Luffa è stata sempre tradizionalmente utilizzata in campo cosmetico, per la produzione di spugne vegetali (in francese courge-torchon - panno di zucca), naturali, ipoallergeniche e biodegradibili, ottime ed uniche per la loro azione levigante della pelle. Il massaggio effettuato con la Luffa bagnata e insaponata, produce un vero e proprio "peeling", senza graffiare, più delicato rispetto al tradizionale guanto di crine. Si può inoltre effettuare un massaggio delicato, con movimenti circolari sulla pelle asciutta, con la Luffa ugualmente asciutta, per riattivare la circolazione sanguigna, oppure per fare uno "scrub" più profondo, soprattutto sui gomiti e sui talloni. Si sciacqua facilmente e asciuga rapidamente, non ammuffisce, dura moltissimo tempo ed è igienica. Quelle usate trovano ottimo impiego come abrasivo multiuso per lucidare argenti o stoviglie annerite.